Cosa significa
Modo affettuoso e veronese di chiamare un bambino, tipo 'piccolo' o 'ragazzino'.
Esempi d'uso
"Vieni qua fioeo, che ti offro un gelato più grande della tua testa!"
"Dai fioeo, non metterti le dita nel naso che poi ti cresce un albero di caccole."
"Quel fioeo là è un terremoto con le scarpe da ginnastica, ma con due occhi che ti sciolgono il cuore."
Da dove viene
"Fioeo" è una carezza in forma di parola, figlia diretta del dialetto veronese. Mamma e papà sono il veneto "fiol" e il latino "filius", che han fatto i birichini tra le calli e han sfornato questo gioiellino linguistico che profuma di tortellini e nonna.
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