Cosa significa
Usato nel gergo lucano per indicare qualcuno che si perde facilmente, specialmente nei discorsi.
Esempi d'uso
"Ogni volta che chiedo a Giovanni di raccontarmi una storia, finisce sempre a parlarmi del tempo: è proprio un pritótto!"
"Ogni benedetta volta che provo a spiegargli una cosa semplice, quello parte per la tangente e fa il pritótto, ti giro che finisco per dimenticare pure io il punto della questione"
"Mio cugino è un pritótto nato: ieri doveva darmi solo la ricetta della pasta e peperoni cruschi e ha finito per raccontarmi la vita del macellaio, con tanto di aneddoti sulla nonna e sulle pecore"
Altri modi di dirlo
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