Cosa significa
Quando un emiliano vuole dirti le cose in faccia senza virgole nè zucchero, ti fa uno scunzê. È l'atto di sputare la verità nuda e cruda, come mordere un limone senza smorfie, perchè tanto le bugie si sentono da lontano e a noi piace l'aria pulita.
Esempi d'uso
"Amico, te lo dico chiaro e tondo: quel tuo maglione nuovo è così brutto che mi viene da scunzê!"
"Dopo tre birre mi è partito uno scunzê e ho detto al capo che la sua idea era una cagata pazzesca."
"Mia zia quando scunzê ti dice pure che sei bello, ma lo dice così secco che ti senti un carciofo lesso."
Da dove viene
Viene dal dialetto emiliano, dove 'scunzê' significa 'sciupare' o 'rovinare'. Col tempo ha preso il senso figurato di 'rovinare la bugia' o 'rompere il quieto vivere' dicendo la verità scomoda. È come quando rompi un uovo marcio per sentirne la puzza: meglio subito che dopo.
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