Voci della strada
Cosa significa
È il romano che tiri fuori quando uno sta fuori fase, dice una cavolata grossa o si sta montando un film tutto suo. Vuol dire ripijate, torna in te, datti una regolata. Può essere brusco, ironico o quasi affettuoso, dipende dal tono. È una sveglia verbale secca, di quelle che non girano attorno a niente.
Esempi d'uso
"Aò, vuoi mollà il lavoro per aprì un chiosco de granite a novembre? Aripijate un attimo, che oggi stai proprio a viaggià senza patente."
"Oh, ma che stai a piagne pe' 'na storia finita da tre anni? Aripijate, che la vita è bella e tu la stai a guarda' da dietro un vetro appannato."
"Marco voleva compra' 'na Panda scassata a cinquemila euro. Aripijate, je abbiamo detto, e lui s'è offeso come 'na diva del muto."
Da dove viene
Dal romano, contrazione di 'a ripijate', cioè 'riprenditi', 'torna in te'. Viene dal verbo 'ripijà', forma dialettale di 'riprendere', e si usa a Roma da generazioni per richiamare qualcuno che sta esagerando o partendo per la tangente.
Altri modi di dirlo
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