Cosa significa
Termine abruzzese per descrivere qualcuno che è distratto o perso nei propri pensieri, come se stesse sognando ad occhi aperti.
Esempi d'uso
"Oh, sognatè! Svegliati che dobbiamo cucinare, non stare lì a fantasticare!"
"Sognatè! Pure oggi hai scordato il pane, testa fra le nuvole come al solito."
"Guarda quel sognatè che cammina senza vedere la pozzanghera, vai che si sveglia quando si bagna."
Da dove viene
Viene dall'abruzzese 'sognà' (sognare) con il suffisso '-tè', tipico di chi viene chiamato per nome o soprannome. È come dire 'sognatore' ma in modo più diretto e dialettale, una parola che sa di casa e di rimprovero affettuoso.
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