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Cosa significa

Montare una scenata melodrammatica, tutta urla, pianti e gesti teatrali, come nelle vecchie sceneggiate napoletane. Si fa la sceneggiata per farsi compatire o per ottenere qualcosa a forza di drammi. Più la platea è grande, più lo spettacolo si gonfia a dismisura.

Esempi d'uso

"Quando gli ho detto di no ha fatto una sceneggiata in mezzo al negozio che si sono girati proprio tutti."
"Mia suocera ha fatto la sceneggiata davanti al ristorante di Vico Equense perché il cameriere aveva portato il babà al rum invece della pastiera, due lacrime, tre sospiri e il marito che cercava il portafoglio mentre i clienti delle tavolate vicine guardavano allibiti."
"Il bambino di cinque anni ha fatto la sceneggiata al supermercato Esselunga di Milano per non lasciare la confezione di Kinder Sorpresa nel reparto dolciumi, sdraiato per terra con le braccia incrociate e l’occhio fisso al soffitto della corsia."
Tono
Spregiativo Esagerato

Da dove viene

Fare la sceneggiata rimanda alla sceneggiata napoletana, genere teatrale popolare nato negli anni venti del Novecento nei teatri della Napoli operaia, in particolare al Teatro Trianon nei pressi del rione Sanità. Lo spettacolo combinava trama melodrammatica, canzoni cantate sul palco e gesti eccessivi del protagonista che soffriva, urlava e amava sotto i riflettori di legno della platea. La fortuna del genere durò fino agli anni cinquanta con la coppia Mario Merola e Pino Maro, e il modo di dire fare la sceneggiata cristallizza nel parlato di tutta Italia il senso di esagerazione drammatica eccessiva.

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