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Cosa significa

Quando qualcuno si crea delle aspettative esagerate o pensieri irreali che poi crollano come un castello di carte.

Esempi d'uso

"Piero ha passato l'estate immaginando storie romantiche con Maria... ma dai, si è proprio fatto un castello! Alla fine lei manco lo conosceva."
"Ma guarda quello, s'è fatto un castello pazzesco solo perché lei gli ha sorriso due volte alla fermata del tram... poi lei è salita e se n'è andata col moroso!"
"A forza di guardare le storie su Instagram s'era fatta una testa così piena di castelli, che quando l'ha conosciuto dal vivo piangeva per la delusione."
Tono
Ironico Giovanile

Da dove viene

L'espressione nasce dalla somiglianza tra i castelli in aria, quelle costruzioni immaginarie che uno si fa quando fantastica, e un castello di carte, che crolla appena ci soffi sopra. Già nel Cinquecento si diceva "fare castelli in aria", poi con "farsi castello" è diventata roba da strada, più rapida e diretta: il significato è lo stesso, solo più schietto.

Altri modi di dirlo

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