Cosa significa
Un'espressione colorita per indicare qualcuno che si lamenta continuamente o fa capricci proprio come i bambini.
Esempi d'uso
"Oh ma basta, non fare gnè-gnè solo perché il caffè era freddo! Mò te lo faccio nuovo!"
"Marco ha detto che avrebbe smesso di fumare? Gne gne, ci credo poco!"
"Sì, lo so che fa freddo, ma gne gne con queste lamentele, siamo in montagna, mica al mare!"
"Senti il capo come fa gnè-gnè perché la stampante è inceppata, ma che sarà mai, si risolve in un attimo!"
"Ogni volta che piove parte lo gnè-gnè di zia Pina: 'che tristezza, che noia', manco fosse la fine del mondo."
Da dove viene
Gnè-gnè è la versione italianizzata del lamento nasale infantile. Nasce dalla trascrizione onomatopeica del piagnisteo dei bambini quando fanno i capricci. In italiano la sillaba gne non esiste se non in questa parola buffa, ed è proprio la sua stranezza fonetica a renderla perfetta per imitare il suono lamentoso di chi frigna senza motivo. Diffusa a macchia di leopardo in tutta la penisola, è entrata nel parlato colloquiale come formula sbeffeggiante.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.
Questa espressione la curiamo tra tutti
Se dalle tue parti si dice e qui manca qualcosa, portalo. Un magikito lo guarda e lo aggiunge.
- Un esempio
- La tua zona
- La tua voce