Cosa significa
In siciliano, arriminare vuol dire mescolare fisicamente qualcosa, ma il suo sapore più piccante sta nell'uso figurato: è quel rimescolare le carte, muovere le acque chete, spargere zizzania con la leggerezza di chi gira il cucchiaio nella pentola. Quando qualcuno arrimina, non si limita a osservare, no, lui entra nella mischia, agita le coscienze, trasforma una chiacchiera tranquilla in un vespaio di sguardi e sussurri, e spesso lo fa con un ghigno d'innocenza che lo assolve da ogni colpa. Non è semplice caos, è l'arte di solleticare il disordine perché la vita, senza un po' di pepe, sa di brodo sciapo.
Esempi d'uso
"Mimmo, non arriminare la minestra con quel discorso: lo sai che mamma si infervora subito!"
"Ciccio si presenta al bar zitto zitto e in tre minuti ha arriminato guai tra i vecchi, senza manco pagare il caffè."
"Non arriminare la quiete del lunedì con quella faccia, che già so cosa stai pensando e non mi piace."
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