Cosa significa
Classico modo a Napoli per dire 'ragazzo' o 'giovane'. Se lo senti, sai che sei tra gente di cuore.
Esempi d'uso
"Oh guagliò, stasera ci spariamo una pizza sul lungomare, che dici?"
"Ehi guagliò, hai visto che mossa ha fatto quel gatto sulle tegole?"
"Guagliò, non fare il furbetto che ti conosco da quando strisciavi sulle scale."
Da dove viene
Guagliò nasce dallo schiacciarsi affettuoso di 'guaglione', parola che a Napoli da secoli indica il ragazzo o il giovane. Viene dal latino 'ganeo' o dal greco 'gallos', passando per il francese 'gaignon', e piano piano si è accorciato per strada, diventando un richiamo fulmineo tra amici, una carezza sonora che sa di complicità.
Altri modi di dirlo
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