Cosa significa
È un’esclamazione dialettale per dire “che rovina”, “che disastro”, quando una cosa finisce male o viene combinata una gran confusione. La senti dopo un pasticcio in casa, un progetto buttato, una serata andata in fumo. Viene dal verbo sciupare, quindi dentro c’è anche l’idea dello spreco e del “peccato”. Si usa spesso con tono mezzo rassegnato, mezzo divertito.
Esempi d'uso
"Aò, avevamo apparecchiato per la braciolata e s’è rovesciata la griglia, carboni ovunque e tovaglia bucata: mamma mia che sciupè!"
"Ho passato due ore a sistemà tutto il garage e tuo cugino m'ha tirato giù mezzo scaffale. Sciupè, guarda che macello."
"S'è bloccato il pc proprio prima di salvare il lavoro di tutta la mattinata. Sciupè, roba da mettersi le mani nei capelli."
Altri modi di dirlo
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