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Cosa significa

Il modo marchigiano per esprimere quel canto sguaiato, stonato e senza ritegno che viene fuori quando ti senti un po' troppo sicuro di te, specialmente dopo qualche bicchiere di vino.

Esempi d'uso

"Ieri sera alla festa, tra una chiacchiera e l'altra, Luca ha iniziato a stonna’ ‘O Sole Mio con la voce da gallo! Eravamo piegati dal ridere!"
"Al karaoke Mario ha preso il microfono e ha cominciato a stonna' 'Nel blu dipinto di blu', manco fosse l'usignolo di Ancona. Che spettacolo!"
"Non c'è sagra che si rispetti senza un gruppo di amici che stonna a squarciagola i classici della musica italiana, vino in una mano e grinta nell'altra."
Tono
Ironico Festoso
Dove si dice

Da dove viene

Viene da 'stonare', col classico troncamento marchigiano che piazza un bell'apostrofo al posto della desinenza. È il parente rozzo e caciarone del cantare pulito, quello che scappa fuori quando l'euforia vince sulla tecnica.

Altri modi di dirlo

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