Voci della strada
"Diaccio marmato significa freddo, estremamente freddo, come appunto il marmo. Ad esempio potresti dire... Prendi la pizza dal frigo, dai, si mangia bella! Il miganzo mi dice... De boia, ma questa è diaccia marmata! La metto in microonde due minuti, vai!"
Cosa significa
Si dice quando qualcosa è freddissimo, gelato da farci rimbalzare sopra i pensieri. Non è il fresco normale, è quel freddo duro, sodo, da materia inospitale, e il paragone col marmo centra in pieno la sensazione. Ha dentro una bella esagerazione toscana, di quelle che non spiegano soltanto ma ti fanno proprio sentire la temperatura nelle ossa.
Esempi d'uso
"Oh deh, leva codesta birra dal freezer, è diaccia marmata, se la bevo così mi si ghiaccia anche il trammoccio e bava."
"T'ho detto di metterti il giacchetto, ma tu niente, e ora guarda che tramontana: 'un s'è diaccio marmato, è una sberla di freddo che taglia la faccia."
"Ieri sera allo stadio ho preso un vento nelle gambe che, ti giuro, ero diaccio marmato fino alle mutande."
Da dove viene
Nasce in Toscana, da una di quelle iperboli che solo i toscani sanno cesellare: il marmo, già diaccio per natura, diventa il paragone supremo di un freddo secco e compatto che ti fa battere i denti come uno scalpello su un blocco di Carrara. Roba da cava, insomma, dove l'aria sa di pietra e il gelo ti entra nelle giunture.