Cosa significa
Nel dialetto triestino e delle zone marittime del Friuli, 'fare un biglietto' è la scappatoia ironica per eccellenza. Non serve davvero comprare un ticket: basta annunciarlo per segnalare che stai levando le tende da una situazione scomoda, un imbarazzo o un dovere improvviso. È un modo leggero per prendere il largo senza dare troppe spiegazioni, come se bastasse un colpo di timone per sparire all'orizzonte.
Esempi d'uso
"Dopo che Marissa ha chiesto a Luca di cantare al karaoke, lui ha detto: 'Aspetta che vado a fare un biglietto per le Maldive!'"
"Appena è entrato il capo con la faccia scura, ho detto ai colleghi: 'Ragazzi, io vado a fare un biglietto per l'America del Sud, ci si vede'"
"Alla cena con i parenti fissati con la dieta, dopo mezz'ora mi alzo e butto lì: 'Scusate, devo proprio fare un biglietto per una nave che parte stanotte'"
Altri modi di dirlo
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