Cosa significa
Si usa per dire che hai davanti un pasticcio bello ingarbugliato, di quelli che più ci metti mano e più peggiorano. Può essere un lavoro fatto male, un groviglio di cavi o una faccenda piena di scartoffie e intoppi. Spesso esce come sbotto, tipo che gabulèn, quando qualcuno ha combinato un disastro.
Esempi d'uso
"Neh, ho smontato il mobile dell’Ikea senza leggere e adesso mi avanzano sette viti. Mia sorella mi guarda e fa: che gabulèn, babo."
"A l'éra na roba sempia da sistemé, poi l'han toccà in tre ed è vignù fòra un gabulèn che non finiva più."
"Apri quel cassetto lì e salta fuori un gabulèn di fili, caricabatterie e carte che ti passa la voglia di cercare qualsiasi cosa."
Altri modi di dirlo
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