Cosa significa
In Veneto, quando chiami qualcuno 'fioi' non stai solo dicendo 'ragazzi', stai spalmando calore e confidenza su ogni sillaba. È il richiamo che usi con chi ha condiviso merende rubate e fughe in bici, un modo di mettere tutti sullo stesso piano senza troppi giri di parole.
Esempi d'uso
"Oh fioi, stasera andiamo a farci uno spritz a Rialto o no? Dai che la serata chiama!"
"Senti fioi, se non la smettete di urlare vi mando tutti a casa vostra, giuro sul mio gatto!"
"Fioi, che bello vedervi di domenica, sembra sempre una piccola festa del paese"
Da dove viene
La parola 'fioi' deriva dal latino 'filii', cioè 'figli'. Nel dialetto veneto ha perso il legame stretto con la parentela per diventare un modo affettuoso e informale di rivolgersi ai più giovani o a un gruppo di amici.
Altri modi di dirlo
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