Cosa significa
Vuol dire mangiare a raffica, con poca grazia e zero pause, come se ti avessero tenuto a digiuno da giorni. Di solito lo si dice per prender bonariamente in giro l’amico che si spazzola tutto e fa pure scarpetta. È un’immagine un po’ animale, ma in bocca ai genovesi suona più da sfottò che da insulto.
Esempi d'uso
"Belin, al bar Marco s’è calato due tranci di fugassa e mezzo piatto di trofie, mangiava come un ciùciu, neanche respirava."
"Oh, ma piano, hai già finito il piatto e stai puntando il mio, mangi come un ciùciu oggi."
"Alla sagra s'è buttato sui pansoti che pareva in gara, mangiava come un ciùciu e non alzava manco la testa."
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