Voci della strada
Cosa significa
Si dice quando uno si fa trascinare dall'impulso e decide all'improvviso, senza pensarci troppo. Può essere una follia piccola o una svolta enorme, dipende da quanto il cervello quel giorno stava facendo ferie. Ha dentro quell'energia da gesto secco, un po' pazzo e un po' liberatorio, tipo cambiare look, mollare tutto o dire finalmente basta.
Esempi d'uso
"Ieri s'è preso un colpo di testa, ha mollato il lavoro, s'è tagliata i capelli e mo gira per Toledo tutta felice."
"Ha fatto il colpo di testa, ha prenotato un volo per Barcellona e s’è pure comprata una maglietta con scritto "libera"."
"Quando gli cantano il gol al fantacalcio ha il colpo di testa e urla come se fosse a San Siro, anche se siamo al bar di zona."
Da dove viene
L’origine della locuzione è piuttosto trasparente e radicata nel linguaggio comune: il colpo di testa è l’immagine plastica di un gesto repentino, quasi fisico, che fa prendere una decisione senza passare per il cervello. In italiano l’espressione è attestata già nell’Ottocento in testi letterari e giornalistici, sempre con l’idea di un’azione impulsiva, spesso controproducente ma a volte liberatoria. Non ha una paternità specifica: nasce dal corpo e dall’immaginario popolare, come tante espressioni che diventano di tutti senza che nessuno le abbia inventate davvero.
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