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Cosa significa

Termine veneto che descrive il girovagare senza meta, spesso riferito a chi passa il tempo bighellonando con gli amici.

Esempi d'uso

"Oggi niente lavoro, solo in giro a nomadiar con i tosi per far passare el tempo!"
"Me e i me amici semo sempre a nomadiar, girando tra un bar e na piazza senza mai saver dove se finisse."
"Mio fradel el passa le giornate a nomadiar, col suo motorino sgangherato e niente in testa."
Tono
Birichino Giovanile

Da dove viene

Il verbo nasce dal dialetto veneto, incrocio tra 'nomade' e la desinenza verbale -iàr tipica della zona. È un gioco linguistico che trasforma il sostantivo in azione quotidiana, roba che senti tra i tosi quando bighellonano senza meta fissa, puro spirito di strada.

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