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Cosa significa

Quando il cervello fa cilecca e ti lascia a piedi proprio sul più bello, ecco che arriva lo scuordu. È quella dimenticanza col botto, tipo che prometti di portare il vino a cena e te ne ricordi quando ormai stai sparecchiando. Un vuoto di memoria che ti fa fare la figura del pesce rosso, ma con più imbarazzo.

Esempi d'uso

"Mario si è preso un bello scuordu del compleanno della suocera... mi sa che dovrà mangiare insalata per un bel po'!"
"Ho fatto uno scuordu epico: dovevo andare a prendere mia sorella alla stazione e me ne sono ricordato solo quando mi ha chiamato incazzata nera."
"Che scuordu che ti sei fatto, fratè! La cena con i tuoi suoceri era ieri, mica oggi."
Tono
Affettuoso Ironico

Da dove viene

Viene dal verbo calabrese 'scurdàrisi', che significa dimenticarsi. È una parola che sa di terra e di radici, di quelle che si tramandano in famiglia come una ricetta antica. In Calabria lo usano da sempre per descrivere quelle sviste clamorose che ti fanno sentire un po' pirla, ma con affetto.

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