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Cosa significa

Quando qualcuno è talmente invaso dall’amore da diventare un po’ sbarellato, un po’ tenero e un po’ ridicolone, a Terni dicono che è innammocchiato. Mocchiare è quel modo di sbavare dietro a una persona come se fosse l’ultimo supplì sulla terra: roba da restarci secco.

Esempi d'uso

"Da quando l'ha vista alla festa della porchetta, Nunzio è innammocchiato come un ragazzino al primo amore!"
"Guarda come s’è ridotto Marcello per quella ricciona: tutto innammocchiato che manco s’accorge se piove."
Tono
Affettuoso Birichino
Dove si dice

Da dove viene

Nel vernacolo ternano, il verbo 'mocchiare' è l’atto di colare bava per amore, come una candela che cola. Si diceva di chi, perso in sospiri, 'mocchiava' talmente tanto da far spegnere la lucerna. Da lì l'idea di essere innammocchiato, cioè fuso come la cera.

Altri modi di dirlo

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