Cosa significa
Quando qualcosa ti fa sbellicare dalle risate, come quando qualcuno racconta frottole enormi.
Esempi d'uso
"Mario ha detto che avrebbe corso la maratona, ma si è fermato alla prima curva. Ci siamo presi arripuddati dalle risate!"
"Ieri sera guardavamo i video delle gaffe di zio Pino e ci siamo presi arripuddati fino a non respirare più."
"Quando ha imitato il prof di matematica, tutta la classe si è presa arripuddata in due secondi."
Da dove viene
Il verbo nasce dall'incrocio tra l'arripigghiarsi siciliano, che indica un sussulto improvviso, e l'immagine di essere puddato, cioè imbevuto di riso come un panno zuppo d'acqua. È una di quelle espressioni che ti dipingono in faccia la scena: il corpo che sobbalza, gli occhi che lacrimano, la pancia che si scuote come una vela al vento. L'uso è ben radicato tra Palermo e la Sicilia, dove la parlata si impasta di gesti e il ridere diventa quasi un rito collettivo.
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