Cosa significa
Espressione torinese per descrivere una persona che si infila sempre nei guai o è un po' ficcanaso. Letteralmente significa 'acchiappatopi'.
Esempi d'uso
"Gianni è proprio un ciaparatt: se succede qualcosa nel quartiere, è sempre il primo a saperlo!"
"Marco, sei proprio un ciaparatt! Hai fatto cadere un'altra tazzina, la nona della settimana!"
"Stefano guarda sempre chi entra e chi esce dal portone. Ormai nel palazzo lo chiamano 'u ciaparatt'."
"Con tutte le domande che fai, sei un ciaparatt patentato. Meglio se ti fai i fatti tuoi ogni tanto."
Da dove viene
Nasce dal piemontese 'ciapé i rat', acchiappare i topi. In origine indicava i gatti randagi che bighellonavano fermi e scattavano all’improvviso per acchiappare un topo, ma a Torino la parola ha preso una svolta umana: è diventata l’etichetta per chiunque stia sempre lì ad annusare gli affari altrui, come un felino che scruta ogni movimento nel cortile. Roba di quartiere, passata di bocca in bocca fino a indicare non solo i curiosoni ma pure i pasticcioni cronici.
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